Aggiornato il Agosto 6, 2009 da clickcinema.it
E’ possibile intravedere lo spirito cinefilo di Dante sin dalle prime scene ambientate in un laboratorio scientifico in cui sono conservate strane creature, si vede anche aggirarsi un mostriciattolo in stop-motion che sembra un proto-gremlin (il regista nel 1984 dirige “Gremlins“, il suo più grosso successo commerciale), inoltre la figura spaventata del dr.Hoak interpretato da Kevin McCarthy è un omaggio al personaggio che ha segnato la carriera dell’attore: il Dr. Bennell, protagonista de “L’invasione degli ultracorpi” (1956). Il prologo invece è uno dei tanti rimandi a “Lo Squalo” di Spielberg, citato anche in un videogioco da bar in cui si prodiga la protagonista, una sequenza notturna che descrive l’arrivo delle prime due giovani ignare vittime, prede dell’assalto di famelici pirana, l’ambientazione desolata e lacustre sembra anticipare le atmosfere slasher della serie “Venerdi 13“.

I due protagonisti sono ben assortiti, c’è il burbero Paul Grogan amareggiato dalla vita che ha il volto di Bradford Dillman, 48 anni anche se ne dimostra 10 di meno, e la bionda Maggie incaricata di ritrovare la coppia scomparsa, l’attrice Heater Menzies ex-playmate in un breve fotogramma mostra i seni per distrarre una guardia. Diversi attori fidati della scuderia di Corman completano il cast: Barbara Steele (“Il pozzo e il pendolo“), ancora piacente, è una cinica scienziata che segue per conto del governo la drammatica situazione, Belinda Balaski (“L’ululato“) la vediamo invece nel ruolo di una bella e giovane istruttrice di nuoto a cui spetta una brutta fine( una gran scena subacquea), il grandissimo Dick Miller è invece il proprietario senza scrupoli di un parco acquatico, l’attore compare in tutti i film di Joe Dante e per gli appassionati è ormai da decenni un volto familiare. Il regista Paul Bartel (“Anno 2000 la corsa della morte“, “Cannonball“, prodotti da Corman) appare come capo di una colonia estiva per ragazzi, un ruolo da antipatico ma divertente, durante l’attacco dei pirana viene colpito alla guancia da un pesce che sguscia dalle acque, una sequenza assurda che anticipa il delirante sequel con i pesci volanti “Piranha Paura” (1981) di James Cameron.
I pesci piraña vengono mostrati poco, una scelta indovinata, si spostano in branco e provocano un ribollire nell’acqua dal suono compulsivo e ansiogeno, il loro passaggio è segnato da aggressioni violente nei confronti delle vittime che gorgheggiano in pozze enormi di sangue e gli effetti sono devastanti: una delle scene migliori è il ritrovamento di un vecchio dissanguato con le gambe disossate. “Piraña” regge bene il trascorrere del tempo, gli effetti speciali sono poveri ma ancora efficaci e l’accusa verso le autorità (i pirana sono nati come arma batteriologica) è semplice e diretta come dovrebbe essere in ogni b-movie che si rispetti, la sceneggiatura è ricca di momenti bizzarri e capace di tenere sempre desta l’attenzione anche con trovate improbabili (il finale con l’immersione di Paul nelle acque). Nel 1995 è stato prodotto un remake passato inosservato mentre si attende l’uscita di una nuova rivisitazione girata in 3-D, “Piranha 3-D”, per opera del giovane talento Alexandre Aja (“Alta tensione“).
Titolo Originale: “Piranha”
Paese: U.S.A.
Rating: 7/10
