Aggiornato il Febbraio 3, 2011 da clickcinema.it
Il grosso dei soldi è speso per i notevoli set in esterni, ricavati in gran parte nelle città di Hong Kong e Bangkok con le loro strade brulicanti gente e bancarelle, messe a soqquadro in più di un'occasione, il tutto ripreso sempre con inquadrature da cartolina anche se in alcuni momenti fanno capolino scorci di degrado e povertà, frequentati dalla protagonista inspiegabilmente ridotta a un certo punto come una barbona, troppo superficiali e veloci per trasmettere un vero senso di disagio. Altro problema è la mancanza di una tensione drammatica accettabile, anche quando la situazione precipita in circostanze luttuose per la giovane protagonista, la progressione della storia non cambia e resta piatta come all'inizio. La trama è un mezzo disastro, capita spesso in film di questo genere, infarcita di luoghi comuni che si possono riconoscere nel cattivo del film, il Bison di Neal McDonough ("The Hitcher", 2007), il solito spietato capo di un'organizzazione che, ci viene illustrato in un delirio di sceneggiatura, ha trasmesso tutte le sue energie positive nel corpo della figlia.

"Street Fighter – La leggenda" ha infatti qualche sporadico, per fortuna non ne abusa, frangente fantasy nella riproduzione di alcune tecniche di offesa che il maestro di arti marziali Gen (Robin Shou, "Mortal Kombat") insegna a Chun Li. Nella lotta tra Bison e Chun Li si inseriscono, sprecati, gli agenti interpretati da Moon Bloodgood ("Terminator Salvation"), talmente sexy da fare sgranare gli occhi, e Chris Klein ("Rollerball", 2002), indicato ai tempi come il nuovo Keanu Reeves, nel ruolo di un inviato della Interpol che ha la sfortuna di incappare nell'ennesimo film sbagliato in carriera. Da segnalare il cameo imbarazzante di un membro del gruppo Black Eye Peas, Taboo, nel ruolo del killer mascherato Vega che, a inizio film, sembra promettere sfracelli e invece esce di scena poco dopo in maniera ridicola e la veloce apparizione di Cheng Pei Pei, l'eroina dei wuxiapian cinesi dei tempi d'oro (anni 70), vista anche ne "La tigre e il dragone". Finale movimentato ma scontato per un film mediocre che ha almeno il pregio di scorrere veloce.
Titolo Originale: "Street Fighter The legend of Chun Li"
Paese: Canada/India/U.S.A./Giappone
Rating: 5/10
